&%"£$&!"%$!£"&/!"(§°ç§§*°_:>£$!|)="^?=! che cazzo è? Voglio dire, la mia vita. Dov’è? Ma è questa? Sono io?
Sunday, August 24
una cartolina
Tuesday, July 15
motor party

11-12 luglio Motor Party alla Spessa a Clusone..... due seratone sia venerdì che sabato visto che per fortuna non ha piovuto più di tanto (la lavata l'ho presa solo venerdì)....inoltre ottime prove degli amici scalvini del motoclub nelle gare di enduro di sabato...! Purtroppo niente foto dei deliri successivi per mancanza di fotocamera / cellulare decente.....sorry....
(se volete foto decisamente più professionali le trovate QUI , da cui io ho anche rubato queste due...)
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Monday, July 14
fantasia locale
Un po' di cartelli e altre cose strane dalla Puglia e non....
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Friday, July 4
BLU
in attesa di un po' di resoconto dettagliato, e di una galleria seria, qui c'è qualche foto dal Salento....e poi non dite che di posti così non ce ne sono in Italia.....
Tuesday, June 24
da bordo piscina
Non capiterà mai più di scrivere da un posto del genere quindi ne approfitto....
aiuto sembra una pubblicità della vodafone....
Descrizione della scena:
cicale che fanno casino dagli alberi qui attorno; alla mia destra un irlandese ustionato legge sulla sdraio; io sto sotto a una specie di tettoia fatta di canne di bambù su un tavolino pieno di telefoni e scede sim e batterie vaganti a causa del mio collegamento selvaggio col modem del cellulare; la piscina alla mia destra è azzurra e fa un rumore lieve tipo ruscello; comincia a fare caldo ma c'è un po' di vento. Non so che animale sia ma continua a pizzicarmi sulle gambe; poco fa ero tutta gocciolante ma adesso l'aria mi ha asciugato e la tastiera è al sicuro....
Decisamente meglio di Montesilvano....
ora vado che devo ancora esplorare in bici i dintorni....poi alle 12 si va a brindisi a portare dad in aeroporto....poi al ritorno si possono fare innumerevoli giri nel caldo deserto delle due.....
adios e saluti dal tacco dello stivale
(esattamente lì sulla mappa)
Visualizzazione ingrandita della mappa
aiuto sembra una pubblicità della vodafone....
Descrizione della scena:
cicale che fanno casino dagli alberi qui attorno; alla mia destra un irlandese ustionato legge sulla sdraio; io sto sotto a una specie di tettoia fatta di canne di bambù su un tavolino pieno di telefoni e scede sim e batterie vaganti a causa del mio collegamento selvaggio col modem del cellulare; la piscina alla mia destra è azzurra e fa un rumore lieve tipo ruscello; comincia a fare caldo ma c'è un po' di vento. Non so che animale sia ma continua a pizzicarmi sulle gambe; poco fa ero tutta gocciolante ma adesso l'aria mi ha asciugato e la tastiera è al sicuro....
Decisamente meglio di Montesilvano....
ora vado che devo ancora esplorare in bici i dintorni....poi alle 12 si va a brindisi a portare dad in aeroporto....poi al ritorno si possono fare innumerevoli giri nel caldo deserto delle due.....
adios e saluti dal tacco dello stivale
(esattamente lì sulla mappa)
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Friday, June 20
aiuto....
saluti da montesilvano, PESCARA, meta di passaggio verso la puglia.
per fortuna solo di passaggio... mancano 1,39 secondi prima che il credito del collegamento a internet si esaurisca quindi adios...
aiuto è pieno di bambini che cercano di impossessarsi del computer e gente in ciabatte e gente nuda che gira argh
ciao ciao karloz
per fortuna solo di passaggio... mancano 1,39 secondi prima che il credito del collegamento a internet si esaurisca quindi adios...
aiuto è pieno di bambini che cercano di impossessarsi del computer e gente in ciabatte e gente nuda che gira argh
ciao ciao karloz
Wednesday, June 18
Monday, June 16
Precisazione (ma perchè???) Boh.....
Chi mi conosce sa che mi piace scrivere. Non è che scrivo per fare la finta letterata o per fare stupidi esercizi di stile o roba simile. Scrivo per necessità. Ogni tanto DEVO scrivere.
Questa cosa risale a molto prima che creassi un blog, quindi di solito le due cose rimangono separate.
Generalmente quello che scrivo rimane fuori dal blog perchè a volte è piuttosto incomprensibile, altre volte è troppo comprensibile e infine perchè non voglio fare un blog alla giacomo leopardi (perdonami buon giacomino).....
però visto che ne valeva la pena ho riabilitato qualche manoscritto interessante di quando, ahimè, andavo a scuola, e questo generava in me notevole odio, come potrete vedere.....
li trovate qui sotto, pieni di parolacce e insulti e titoli improbabili.....
detto questo.......
.....niente, godetevi questa fantastica sera in cui piove a dirotto, e in cui per un attimo mi si è sballato l'orologio biologico e pensavo fosse novembre.....
non so bene perchè mi sia messa a scrivere questa cosa.
ci penserò....intanto....
buonanotte per chi va a dormire
buongiorno per chi si alza
eccetera eccetera
....dai ancora mezzora poi inizia south park così stai un po' tranquilla....
Questa cosa risale a molto prima che creassi un blog, quindi di solito le due cose rimangono separate.
Generalmente quello che scrivo rimane fuori dal blog perchè a volte è piuttosto incomprensibile, altre volte è troppo comprensibile e infine perchè non voglio fare un blog alla giacomo leopardi (perdonami buon giacomino).....
però visto che ne valeva la pena ho riabilitato qualche manoscritto interessante di quando, ahimè, andavo a scuola, e questo generava in me notevole odio, come potrete vedere.....
li trovate qui sotto, pieni di parolacce e insulti e titoli improbabili.....
detto questo.......
.....niente, godetevi questa fantastica sera in cui piove a dirotto, e in cui per un attimo mi si è sballato l'orologio biologico e pensavo fosse novembre.....
non so bene perchè mi sia messa a scrivere questa cosa.
ci penserò....intanto....
buonanotte per chi va a dormire
buongiorno per chi si alza
eccetera eccetera
....dai ancora mezzora poi inizia south park così stai un po' tranquilla....
Qui si parla di...:
DA LEGGERE,
Istruzioni,
Scrivere,
Stream of Consciousness
La Cura
5giugno2006h.8.50
ho la mano sbrodolata di jogurt e oggi è lunedì. C’è qualcosa di stupido e sconvolgente e logico nel fatto che finisca la scuola; ma almeno questa cosa mi fa stare tranquilla e mi rende meno insopportabile lo stare qui mentre fuori c’è il sole. Tra un po’ le parole inutili che continuano a rumoreggiare dentro questa stanza si scioglieranno, e anche se volessero continuare per tutta l’estate lo faranno altrove, lontano dalle mie orecchie. Oh merda. Ci fanno vedere un film. Noi stiamo qui nel nostro recinto personale mentre qualcuno trascina un proiettore grondante cavi elettrici in classe, qualcun altro sbatte giù le persiane tutte storte perchè non sa chiuderle, e altri incaricano uno di far partire il dvd, con grandi cori indignati di imprecazioni se la scena non è quella giusta. Non per fare la rompiballe, ma generalemente odio i film a scuola. Tu lo guardi e magari siccome sei rincoglionito e assonnato, dopo un po’ la cosa ti prende e sei lì tutto attento e rapito e loro te lo spengono perchè è finita l’ora, e tu rimani lì come un coglione mentre rialzano le persiane violentemente e la luce che ti abbaglia e ti ricorda che è tutto normale, la tua vita non è quella del film, ok? Sei ancora qui, alla fine.
h.9.59
L’aula risuona dell’ora di religione. È successo esattamente quello che avevo previsto, cioè hanno chiuso di colpo il film, alzato le persiane con la luce fioca ma terribilmente abbagliante, sonno, mal di schiena, occhi che fanno male eccetera.
Il prof ci informa che dio è padre e madre insieme. Faccio un faticoso ragionamento logico per cercare di assimilare questa nuova cosa ma non ci riesco molto. Però è interessante come cosa. Sta cercando di terrorizzarmi ma la mia coscienza è come coperta da una corazza tipo giubbotto antiproiettile. È un periodo di non-assimilazione degli stimoli esterni, chiusura totale e sonno, molto sonno. Vegeto come una piantina di marijuana coltivata in un armadio. Perchè alla fine non me ne frega un cazzo di tutto questo; perchè io ora guardo fuori e anche se il cielo e il sole e le nuvole c’entrano inevitabilmente con tutto questo, non ho voglia di pensare e di sbattermi a parlare a capire ad approfondire la fede e i sacramenti e la ragione ecc di cui lui sta parlando e di cui a me, inspiegabilmente, non interessa nulla.
Forse sono più interessata all’estate che sta arrivando, anche se in questo momento, tanto per cambiare, pure questo non mi esalta granchè. L’estate è solo una tabella nella mia testa.
È una bella tabellina tripartita, tre mesi che si chiamano giugno luglio e agosto e nella mia mente sono rispettivamente giallo, arancione e rosso; non so perchè, è una cosa che ho da quando sono piccola. È la stessa, precisa immagine di quand’ero piccola. Se la guardi bene, è odiosa anche lei cazzo. È tutta una discesa verso settembre. E settembre è una discesa verso giugno, e poi? Che cazzo di visione di merda....bè comunque non è sempre così.
È così solo quando sono confusa e addormentata come adesso. Merda. Forse dovrei ascoltare religione. Bene. Tra un po’ suona. Suona sempre. Ha sempre suonato, anche alle elementari e alle medie e quando non passava più e quando continuavi a guardare l’orologio. Suona e ti dice: hey, è finita, vedi? Non è poi così terribile.
Sto per avere un collasso. Se non la pianta di parlare lo uccido. Non ne posso più delle parole di merda oh merda ci sta chedendo un parere, ci sta chiedendo di parlare, chiede – cosa vi ha lasciato questa scuola? – merda merda merda questo significa che adesso, dopo il silenzio stordito loro si metteranno a parlare e dire cose senza senso con le loro vocette.
E in tutto questo io sto qui e non è che mi senta moralmente più in su degli altri, sono qua in fondo a scrivere con un orecchio svogliato e cinico e attento ma troppo addormentato e chiuso per farsi coinvolgere troppo, una specie di istinto di sopravvivenza per evitare di impazzire. Perchè il problema è che io non sto aspettando gesù o la fine del mondo o il buddha o il miracolo o l’apparizione della vergine, oppure la vita o la felicità, io sto aspettando l’intervallo.
Il grande Criceto ci proprone La Cura. La Cura è Provare. Non me ne frega un cazzo ma fa niente. Sono troppo distratta perchè mi sembra di guardare da fuori il mio cervello che ribolle sommessamente borbottando come l’acqua sul fuoco. Mi rifiuto di pensare che questa sia la mia vita. Ma dov’è? Oh merda l’ho persa di nuovo.
ho la mano sbrodolata di jogurt e oggi è lunedì. C’è qualcosa di stupido e sconvolgente e logico nel fatto che finisca la scuola; ma almeno questa cosa mi fa stare tranquilla e mi rende meno insopportabile lo stare qui mentre fuori c’è il sole. Tra un po’ le parole inutili che continuano a rumoreggiare dentro questa stanza si scioglieranno, e anche se volessero continuare per tutta l’estate lo faranno altrove, lontano dalle mie orecchie. Oh merda. Ci fanno vedere un film. Noi stiamo qui nel nostro recinto personale mentre qualcuno trascina un proiettore grondante cavi elettrici in classe, qualcun altro sbatte giù le persiane tutte storte perchè non sa chiuderle, e altri incaricano uno di far partire il dvd, con grandi cori indignati di imprecazioni se la scena non è quella giusta. Non per fare la rompiballe, ma generalemente odio i film a scuola. Tu lo guardi e magari siccome sei rincoglionito e assonnato, dopo un po’ la cosa ti prende e sei lì tutto attento e rapito e loro te lo spengono perchè è finita l’ora, e tu rimani lì come un coglione mentre rialzano le persiane violentemente e la luce che ti abbaglia e ti ricorda che è tutto normale, la tua vita non è quella del film, ok? Sei ancora qui, alla fine.
h.9.59
L’aula risuona dell’ora di religione. È successo esattamente quello che avevo previsto, cioè hanno chiuso di colpo il film, alzato le persiane con la luce fioca ma terribilmente abbagliante, sonno, mal di schiena, occhi che fanno male eccetera.
Il prof ci informa che dio è padre e madre insieme. Faccio un faticoso ragionamento logico per cercare di assimilare questa nuova cosa ma non ci riesco molto. Però è interessante come cosa. Sta cercando di terrorizzarmi ma la mia coscienza è come coperta da una corazza tipo giubbotto antiproiettile. È un periodo di non-assimilazione degli stimoli esterni, chiusura totale e sonno, molto sonno. Vegeto come una piantina di marijuana coltivata in un armadio. Perchè alla fine non me ne frega un cazzo di tutto questo; perchè io ora guardo fuori e anche se il cielo e il sole e le nuvole c’entrano inevitabilmente con tutto questo, non ho voglia di pensare e di sbattermi a parlare a capire ad approfondire la fede e i sacramenti e la ragione ecc di cui lui sta parlando e di cui a me, inspiegabilmente, non interessa nulla.
Forse sono più interessata all’estate che sta arrivando, anche se in questo momento, tanto per cambiare, pure questo non mi esalta granchè. L’estate è solo una tabella nella mia testa.
È una bella tabellina tripartita, tre mesi che si chiamano giugno luglio e agosto e nella mia mente sono rispettivamente giallo, arancione e rosso; non so perchè, è una cosa che ho da quando sono piccola. È la stessa, precisa immagine di quand’ero piccola. Se la guardi bene, è odiosa anche lei cazzo. È tutta una discesa verso settembre. E settembre è una discesa verso giugno, e poi? Che cazzo di visione di merda....bè comunque non è sempre così.
È così solo quando sono confusa e addormentata come adesso. Merda. Forse dovrei ascoltare religione. Bene. Tra un po’ suona. Suona sempre. Ha sempre suonato, anche alle elementari e alle medie e quando non passava più e quando continuavi a guardare l’orologio. Suona e ti dice: hey, è finita, vedi? Non è poi così terribile.
Sto per avere un collasso. Se non la pianta di parlare lo uccido. Non ne posso più delle parole di merda oh merda ci sta chedendo un parere, ci sta chiedendo di parlare, chiede – cosa vi ha lasciato questa scuola? – merda merda merda questo significa che adesso, dopo il silenzio stordito loro si metteranno a parlare e dire cose senza senso con le loro vocette.
E in tutto questo io sto qui e non è che mi senta moralmente più in su degli altri, sono qua in fondo a scrivere con un orecchio svogliato e cinico e attento ma troppo addormentato e chiuso per farsi coinvolgere troppo, una specie di istinto di sopravvivenza per evitare di impazzire. Perchè il problema è che io non sto aspettando gesù o la fine del mondo o il buddha o il miracolo o l’apparizione della vergine, oppure la vita o la felicità, io sto aspettando l’intervallo.
Una breve pausa in cui ci fanno uscire dalla Gabbia principale.
Il grande Criceto ci proprone La Cura. La Cura è Provare. Non me ne frega un cazzo ma fa niente. Sono troppo distratta perchè mi sembra di guardare da fuori il mio cervello che ribolle sommessamente borbottando come l’acqua sul fuoco. Mi rifiuto di pensare che questa sia la mia vita. Ma dov’è? Oh merda l’ho persa di nuovo.
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OH SHIT AGAIN IN THE CAGE
30maggio2006 mattina
La gabbia per criceti ha dimensioni di dieci metri per sei. La gabbia per criceti è piena di piccoli tavoli in legno smangiucchiato messi uno di fianco all’altro con altrettante piccole sedie traballanti. Non c’è cibo, o acqua o noccioline o segatura. Ma ci sono finestre dalla luce biancastra e panorama asettico e inerte fuori dal grande vetro opaco che ci separa dal mondo. I criceti arrivano in massa parlando furiosamente, concitati nei loro inutili discorsi, parlano e dicono cazzate fremendo di stupidità, si posizionano nei tavolini troppo bassi e dall’altezza variabile e ci incastrano sotto le loro zampette. Arriva qualcuno molto simile a loro ma molto grande ma è tutta apparenza.
Il Grande Criceto parla ma non è ascoltato.
Allora il Grande Criceto urla, mostrando i dentini da roditore. I criceti sofffrono in silenzio perchè non c’è la RUOTA e perchè non c’è cibo e perchè se fosse per loro divorerebbero il loro vicino. Allora per distrarsi cominciano a vomitare valanghe di cazzate dal loro musetto peloso, il naso come un puntino in continuo e frenetico movimento, i baffetti che tremano nell’aria immobile. Gli occhi fissi verso il fondo della gabbia, dove siede il Grande Criceto, il Criceto Sapiente, con i suoi enormi occhi vispi e attenti, e la sua mole debordante e pelosa che si scioglie sommergendo la sedia troppo piccola.
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